“… quand’ero bambino i libri che consultavo di più, ci passavo le ore, erano il vocabolario e l’atlante. Ogni parola nuova era una scoperta epocale per me.
Ogni piccolo borgo appenninico o himalayano un viaggio da fare. Anche per questo non ho mai trovato oppositive le due attività, quella del viaggiare e quella dello scrivere – anzi, meglio, del leggere ché prima d’essere scrittori abbiamo il dovere e il piacere d’essere appassionati lettori.
Gianni Biondillo in “Tangenziali”


