“Quando arrivo in un paese rallento. Mi fermo. Chiudo gli occhi.
Respiro nell’incavo più profondo del petto. Mi sento eletto. Ringrazio.
Preparo i sensi al disvelarsi, imminente, del sacro. Li invito a fluire oltre il corpo. A scivolare. A farsi incontro, sguardo, ascolto. Nei paesi arroccati sull’Appennino tutto parla, tutto tace. Ogni odore è una radice. Ogni pietra è una fatica, un pianto, un sorriso: una storia.”
Emiliano Cribari in “Mar d’Appennino”
