“Erano montagne da scalare, anche quelle. Passo dopo passo. Secondo una regola implacabile e lenta. Poi, però, via via che i numeri si sfoltivano, che i nodi si scioglievano, che la meta si avvicinava, sentivo il purificante piacere di togliere, di assottigliare, di ridurre il traffico snervante dei numeri all’essenziale, al risultato minimo che fa tirare il fiato.
Finire l’espressione era come disfare una valigia dopo un viaggio: guardare l’armadio e ritrovare tutto come prima.”
Emiliano Cribari dagli “appunti” de “la vita minima”
