"Ingegnere per vocazione, fotografo per passione"
 

La via Emilia incontra il Po

“Lì, tra Rimini e Milano, ero finito sul gran paracarro intermedio della più famosa strada dell’antichità. Era da lì che la romana Via Emilia si divaricava ad angolo acuto rispetto al fiume come la mascella inferiore di un caimano.

Quante volte avevo cercato la leggenda su quella fantastica dirittura che, sul piede d’Appennino, spaccava le città come una spada di samurai!

Ci tornai anche dopo il viaggio fluviale, e lo feci apposta in un inverno di pioggia, la seguii dall’inizio alla fine per gustare, proprio sul ponte della SS9 di Piacenza, lo scontro finale tra la logica rettilinea dell’Impero e quella serpentiforme, millenaria, di Po. Ed era straordinario che l’idea-tipo della linea retta scegliesse, per quell’attraversamento, proprio il punto in cui l’acqua si mostrava nella sua forma più tortuosa, irregolare e imprevedibile, nel cuore della terra dei meandri.”

Paolo Rumiz in “Morimondo”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *